Come spesso accade nella vita di un artista, gli avvenimenti , i pensieri ,le riflessioni e l'immaginario delle rappresentazioni  si susseguono stretti da sottili legami . Se vi capitasse di passare allo studio di Mathelda o di passare qualche ora con lei, potreste notare che alcuni elementi di richiamo nelle opere, a volte si possono direttamente ritrovare nel racconto a voce dell'artista, nei frutti del suo bel giardino, o in qualche foto ricordo...Cosi` abbiamo deciso di inserirne qualcuna in queste pagine includendo sia suoi ritratti nel tempo che alcune foto di repertorio relative a suoi progetti artistici.

Foto: Grazia Lombardo, Jo Mangone -

 

(Cliccare sulle foto per ottenere degli ingrandimenti)

 

-Figline Valdarno-

...Mi ricordo quel momento. Presi il ramo con la mano destra. E` da li` che mi sono spuntate le foglie sul braccio...

 

 

...Il letto e` tutto per me....

 

 

...In una mostra a Salerno..

 

 

 

Nel giardino indomabile di via Tasso

 

 

Nel conflitto fra l'arte barocca e l'arte informale

 

..Athena ha preso i fulmini a Zeus..

 

 

 

 

 

 

Piccoli abitanti del mio giardino

 

 

Alla mostra di d'Arista con mio figlio

 

 

...Ah, si?

 

 

 

Le "Bambole Volanti"

di Mathelda Balatresi

 

Le bambole dovevano volare. Sollevarsi senza le ali.Non angeli. Donne i cui simulacri in lattice di gomma, riempiti di elio, dovevano sollevarsi come palloncini.Dovevano fingere poteri super, extra,ultra.Respiri, aspirazioni, espirazioni.Bambole che uscivano dalla mia testa, Athene volanti, piu` che danzanti. Non guerriere, semplicemente forti. Il progetto falli` per mancanza di fondi, le donne non hanno volato,ma un anno dopo un uomo qualsiasi "invento`" le bambole di gomma con le quali si poteva fare l'amore.

 

 

 

 

 

 

Correre , fermarsi , dormire poco, leggere, guardare la televisione e partecipare senza esserci. "Tirare fuori " dalla mia testa immagini, spazzarle, disegnarle, colorarle, farle esistere cosi` come erano nella mia testa : unico modo per partecipare ed esserci ...Se una si sente invincibile potra` anche stare nascosta , potra` subire aggressioni : le sue forze raddoppieranno. Vivendo in cima ad una casa alta vedevo la citta` come se fossi un uccello appollaiato sulla collina .Col bambino piccolo non andavo da nessuna parte, ma progettavo donne volanti e partecipavo alle mostre di quel periodo perche` raccontavo le mie storie sulla carta e sulla tela. Queste storie esistono ancora . Sono la prova che io facevo parte di quel mondo che si rinnovava .